La ceramica a Sesto Fiorentino

La scoperta della ceramica risale a tempi molto antichi. Le forme che venivano realizzate 10000 anni fa derivavano da grossolani impasti di argilla cotte irregolarmente. Poi, con il perfezionamento del forno, questi pezzi acquistarono maggiore durata e bellezza.

Nel tempo gli artisti cominciarono ad impreziosirle con impressioni e smalti colorati sviluppando una creatività sempre più ricercata. Ancora oggi la ceramica è considerata un'arte che prende forma e vita attraverso il solo uso delle mani e che mostra il suo valore mediante la fantasia degli artisti che lavorano nel settore.

La storia della ceramica sestese in epoca moderna ebbe inizio con la fondazione della manifattura Ginori. Verso la fine dell'800, mentre in Italia era in atto un processo di industrializzazione, anche a Sesto Fiorentino vennero fondati laboratori e manifatture artigianali (la società ceramica Colonnata, la società industriale per la fabbricazione delle maioliche, ecc...) che affiancarono il gruppo Richard Ginori, all'epoca elemento portante dell'economia sestese.

La struttura economica del Comune non cambiò sostanzialmente fino al secondo dopoguerra quando la Richard Ginori attuò un programma di ristrutturazione che ebbe come conseguenza il licenziamento di una parte consistente della manodopera qualificata. Molti lavoratori espulsi da tale industria impiantarono aziende artigianali di ceramica. La produzione di talune aziende rimase entro i canoni stilistici di fine '800, altre seppero invece cogliere il pungolo dei filoni contemporanei.

Nel 1961 esistevano 170 aziende di ceramica che occupavano ben oltre 2300 persone, il 53% della forza lavoro impegnata nel settore manifatturiero. Ed è proprio in questi anni che, con l'amore per le cose d'altri tempi e per la creatività, si inserisce la storia della ditta mariosalvatici.it sas.